Coscienza artificiale e speciazione postumana
Pensiero critico per le nuove generazioni
Il mio primo libro
Dopo un anno di scrittura, riflessioni e continue revisioni, sono finalmente pronto a presentare il mio primo libro: Coscienza artificiale e speciazione postumana. Un testo che attraversa i confini tra filosofia, neuroscienze e tecnologia per interrogarsi su una delle questioni più controverse della nostra epoca: possiamo davvero parlare di coscienza artificiale? E quali conseguenze comporterebbe per l'umanità?

Un approccio "socratico"
Scrivendo questo libro, mi sono reso conto di una verità inevitabile: ogni parola che fissavo sulla pagina rischiava di diventare obsoleta ancor prima della pubblicazione. La tecnologia evolve a una velocità superiore alla nostra capacità di riflettere su di essa. Per questo, ho scelto un approccio socratico: più che fornire risposte, ho voluto sollevare domande, stimolare il dubbio e incentivare il pensiero critico.
Di cosa parla il libro?
Il libro si articola in sette capitoli, ognuno dedicato a un tema chiave legato alla coscienza artificiale:
- Coscienza – Un'analisi filosofica e neuroscientifica della coscienza umana.
- Coscienza artificiale – Un'indagine sulle condizioni necessarie affinché un'entità non biologica possa sviluppare consapevolezza.
- Ontogenesi del significato e linguaggio – Il ruolo del linguaggio nella formazione della coscienza e la sua implementazione nell'IA.
- Finitudine artificiale – L'idea di mortalità nelle macchine e il concetto di identità digitale.
- Emozioni artificiali – Simulazione emotiva e autenticità nelle macchine.
- Fenomenologia sociale e coscienza artificiale - Il concetto di Lebenswelt nell'era dell'intelligenza artificiale
- Postumanesimo e futuro dell'Ego artificiale – Le implicazioni della speciazione postumana e la trasformazione dell'essere umano.
Un testo per chi vuole mettersi in discussione
Non si tratta di un manuale né di un libro di risposte preconfezionate. Al contrario, è un invito a interrogarsi, a mettere in discussione le certezze e ad acquisire una maggiore consapevolezza sull'evoluzione della tecnologia e del pensiero umano.
Il cuore del libro si trova nel confronto con quello che David Chalmers definisce il problema difficile della coscienza, una questione che ritengo sempre più un costrutto culturale, quasi religioso, piuttosto che un vero problema scientifico. Nel testo, sviluppo una visione fortemente darwinista e materialista, che so non essere condivisa da tutti, ma che offre una prospettiva critica sul nostro modo di concepire la mente e l'intelligenza.

Disponibile qui!
L'ispirazione
L'idea del libro nasce da due esperienze: da un lato, il confronto diretto con la realizzazione di un avatar olografico dotato di intelligenza artificiale, un esperimento che ha reso concreta l'interazione tra umano e macchina. Dall'altro, la riflessione sul futuro di mia figlia, che oggi ha dieci anni e che, con ogni probabilità, crescerà in un mondo in cui i robot umanoidi saranno parte integrante della sua quotidianità. Quali saranno le implicazioni di questa transizione?
Perchè leggerlo?
Se sei curioso di esplorare le sfide poste dalla coscienza artificiale, se vuoi comprendere come il nostro rapporto con la tecnologia stia ridefinendo l'essenza stessa dell'essere umano, se ti interessa un approccio critico e interdisciplinare, allora questo libro potrebbe fare per te.
Disponibile su Youcanprint e nelle principali librerie online.